Alta definizione qui, alta definizione lì. Oggi anche il filo d’erba da dettaglio è diventato protagonista sui nostri schermi, grandi e piccoli che siano. Per televisori, programmi tv e smartphone l’immagine in 4k ultra hd ormai è scontata. Tanto più per i social network. Ma se con Instagram, che l’high definition ce l’ha nel DNA, il filo d’erba non crea miopie, con WhatsApp qualche difficoltà in più c’è sempre stata. La piattaforma di messaggistica ha sempre scelto di ridurre la risoluzione di foto scattate con il telefono e inviate agli amici così da renderle più leggere è “facili” per la corsa sui binari della rete. In tanti sorridono, infatti, guardando scomparire in fretta la rotellina dell’attesa per l’invio, ma gli altri (tanti) s’imbufaliscono quando l’immagine dallo schermo (piccolo) del cellulare passa sullo schermo (grande) del pc: «Perché è così sgranata?», «Devo cambiare telefono, fa delle brutte foto».

Ora però vi sveliamo qualche trucchetto con cui aggirare le regole di WhatsApp, placare i bollenti spiriti, condividere immagini senza perdere l’alta risoluzione e salvare quindi il filo d’erba. La prima scorciatoia, che vale solo per Android, si nasconde tra le parole “galleria” e “documento”. Spieghiamoci. Con un automatismo ormai interiorizzato inviamo una foto ad un amico schiacciando il tasto “allega”, premendo su galleria e scegliendo lo scatto da condividere. Semplice e immediato ma non in alta definizione. Un metodo per salvare la risoluzione della foto è quello non di accedere alla galleria ma di toccare su “documento”, come se volessimo inviare un file: a quel punto schiacceremo “sfoglia altri documenti” e poi sulla cartella “immagini”. Una volta entrati basterà selezionare la cartella “Fotocamera” e con il nostro pollice scegliere l’immagine da inviare. In questo modo la foto verrà inviata come un vero e proprio documento mantenendo inalterata la dimensione originale e quindi la sua qualità. Aprirla sullo schermo di un computer sarà l’ipotesi dell’high definition.

Su questa linea, c’è una strada alternativa. Attraverso qualsiasi file explorer – app che permettono la gestione di file di ogni tipo – basterà selezionare l’immagine prescelta e rinominarla da .jpg (o .png o .jpeg) a .pdf o .doc. Così l’immagine diventerà un file pdf/doc e sarà possibile allegarla facilmente senza perderne la qualità: il destinatario dovrà solo rinominarla .jpg e il gioco è fatto. E il semaforo verde vale sia per i dispositivi Android sia per quelli iOS. Ma a proposito della mela morsicata, ecco un altro trucchetto “For Apple Only”, che funziona dunque soltanto con i possessori di uno smartphone targato Cupertino: non ne abbiano a male i cugini Android. Con in mano il proprio iPhone basterà accedere all’app Foto, scegliere l’immagine dal rullino fotografico e accedendo alle opzioni di condivisione si dovrà salvare il file su iBooks. In questo modo la foto sarà trasformata in un PDF e la sua qualità sarà garantita.

Fin qui abbiamo parlato di foto singole. Ma cosa succede quando vogliamo inviare più di una foto della festa di compleanno, della serata o del tramonto tutte quante insieme? Dal cilindro esce un altro trucchetto (anche questo solo per Android) per inviare blocchi di foto non alterandone la risoluzione. È quello della compressione in file zip. Suona come arabo? Ecco la traduzione: attraverso un file explorer come potrebbe essere Solid Explorer File Manager, possiamo accedere alla cartella “immagini” e selezionare gli scatti da inviare. A quel punto toccheremo i tre puntini in alto a destra selezionando “Archivia”: questa mossa creerà un archivio per il quale possiamo scegliere il formato (zip) per la compressione. Nel giro di pochi secondi potremo dunque inviare due, tre, dieci foto in un file zippato. Dall’altra parte dello schermo vedranno così la qualità. E anche i fili d’erba.