C’è chi si nasconde, come Riccardo Fraccaro, già evocato nel totonomi per succedere a Laura Boldrini come presidente della Camera, nel nome di un’intesa Lega-M5s sulle Camere: “Non so nulla, non c’è nessun nome, né alcun patto”. E chi, come Roberto Fico, si rifugia in un bar per evitare le domande e taglia corto di fronte ai cronisti che gli ricordano la sua contrarietà ad alleanze con il partito di Matteo Salvini: “Dicevo mai con la Lega al governo? Fate teatro voi…”. Nel mezzo delle trattative post-elettorali, in casa 5 Stelle c’è ancora poca voglia di esporsi: “I nomi? Li saprete. Stiamo soltanto parlando di metodo per ora…”, ha tagliato corto pure il capogruppo al Senato, Danilo Toninelli

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Camere, Toti (FI): “Movimento 5 stelle è indubbiamente interlocutore, ma questo non vuole dire essere d’accordo”

next
Articolo Successivo

Migranti, la vicenda di Catania e altri atti disumani

next