Blogo, testata registrata e principale network di blog in Italia, riparte. Il gruppo editoriale Triboo ne ha acquisito tutte le testate che lo scorso dicembre erano state costrette a sospendere le attività e presentato istanza di fallimento, dopo che il fondo lussemburghese ICS Securites che lo controllava al 100% aveva deciso di non ricapitalizzare la società. Gabriele Capasso resterà responsabile editoriale dei molti siti tematici che facevano parte di Blogo.it, come tvblog.it, cineblog.it e motoblog.it. In un comunicato stampa, Triboo ha detto di aver “completato l’operazione con l’intenzione di dare continuità all’ottimo lavoro di blogger e giornalisti, confermando l’ossatura editoriale e le firme che negli anni hanno conquistato un posto di primo piano anche per i Brand e per le loro esigenze di comunicazione”.

“Siamo orgogliosi di aver completato questa operazione e di poter vantare tra i nostri prodotti di punta un sito così importante e che ha fatto la storia del web italiano degli ultimi anni. È un prodotto di elevata qualità, realizzato da persone che lavorano con passione e grande competenza, come abbiamo avuto modo di vedere sin dalle prime ore di collaborazione”, ha commentato Giangiacomo Corno, General Manager di Triboo Media. “L’operazione rientra nella strategia di potenziamento della nostra capacità di generare contenuti di alta qualità, per i lettori che leggono i nostri articoli e per i brand che, sempre più, ci affidano parte della loro comunicazione. Con l’acquisizione di Blogo.it, inoltre, rafforziamo ulteriormente la nostra capacità di produrre contenuti multi-piattaforma”.

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili

Il Fatto Personale

di Antonio Padellaro 12€ Acquista
Articolo Precedente

Editoria, Altroconsumo in sciopero dopo licenziamento direttrice. ‘Cacciata perché difendevo l’autonomia della rivista’

next
Articolo Successivo

Viva la radio! La vecchia ‘sorella cieca della Tv’ si sta prendendo la rivincita

next