Un vero e proprio oggetto del desiderio: lo è senza dubbio la Jaguar XJ6 del 1984 restaurata e modificata appositamente per Nicko McBrain, batterista degli Iron Maiden e appassionato collezionista del marchio inglese che ha collaborato direttamente al progetto. L’auto è esposta in queste ore al Salone di Ginevra 2018 e fa parte di una serie di iniziative con cui la marca omaggerà il mezzo secolo di storia della XJ.

L’impresa è stata affidata alle sapienti mani della Jaguar Land Rover Classic Works, reparto del gruppo britannico che si occupa di rimettere in sesto i gioielli dei rispettivi marchi. Tuttavia il lavoro dei tecnici ha riguardato pure l’aggiornamento di alcune componenti, ora più in linea coi tempi moderni: il risultato, magistrale, ha richiesto oltre 3.500 ore di manodopera, con oltre 4.000 componenti ridisegnate, rifinite e riposizionate.

La carrozzeria si distingue per l’intrigante verniciatura “Mauve”, per i nuovi paraurti e per i passaruota allargati. All’occhio degli appassionati non saranno sfuggiti i nuovi fanali con componenti a Led e i cerchi in lega da 18”. Spazio anche alla finizione cromata, presente sulle maniglie delle portiere, sulle cornici dei finestrini e sulle calotte dei retrovisori laterali. Mentre per migliorare il comfort di marcia sono state applicate delle guarnizioni moderne per le portiere e pannelli fonoassorbenti.

Nuova l’imbottitura in schiuma dei sedili, foderati in pelle rossa; mentre la plancia annovera impiallacciature Sycamore in Dark Grey, il materiale preferito per i rullanti della batteria di Nicko. Non mancano chiusura centralizzata con telecomando, accensione del motore a pulsante e un nuovo climatizzatore. Essendo destinata a McBrain, l’impianto audio è all’altezza delle aspettative: attraverso il sistema infotelematico si controlla un’orchestra di altoparlanti da 1.100 watt di potenza complessiva.

Dulcis in fundo la meccanica: su questa Jaguar da sogno è previsto un nuovo assetto regolabile. Infine il motore di 4.2 litri di cilindrata è stato rifatto con componenti originali e beneficia di tre carburatori derivati dalla sportiva E-Type: ovviamente non poteva non esserci un inedito sistema di scarico sportivo, per esaltare ogni nota del sei cilindri in linea, specie quando si viaggia a radio spenta.