L’ambasciata di Francia a Ouagadougou, in Burkina Faso, è stata attaccata da un commando di cinque uomini che, armati, sono scesi da un’auto e hanno aperto il fuoco sui passanti, aprendosi la strada verso la sede diplomatica. Non sono, però, riusciti a penetrare all’interno della struttura. Alcuni testimoni hanno riferito che gli uomini “gridavano Allah Akbar“. Secondo il sindaco della città, Armand Béouindé, citato da Jeune Afrique, l’attacco sarebbbe stato perpetrato da un commando di almeno dieci uomini. Un corrispondente di Afp sul posto riferisce di avere non solo sentito degli spari, ma anche visto un veicolo in fiamme, che secondo dei testimoni sarebbe quello degli assalitori.

I cinque uomini hanno poi compiuto un secondo raid che ha avuto luogo nella sede dell’esercito, a circa un chilometro di distanza. “E’ stata udita una violenta esplosione. Diversi testimoni affermano che il quartier generale delle forze armate del Burkina Faso è stato l’obiettivo dell’attacco ma la situazione resta confusa. L’Istituto culturale francese è situato a fianco di questa caserma”, riferisce il sito del quotidiano Le Figaro. “La forma è quella di un attacco terroristico“, ha detto il dirigente Jean Bosco Kienou all’Associated Press. Nell’attacco contro lo stato maggiore dell’esercito, hanno riferito fonti francesi citate da 20 Minutes, sono morte almeno 30 persone mentre sono 90 i feriti. I media locali parlano di 8 assalitori uccisi.

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha affermato che “non ci sono vittime francesi e quattro assalitori sono stati neutralizzati”. Il presidente francese Emmanuel Macron, intanto, viene costantemente informato sull’evoluzione della situazione. Il ministro delle Comunicazioni burkinabé, Remy Danjuinou, ha detto che non è chiaro quanti terroristi abbiano partecipato all’attacco all’ambasciata di Francia e al quartier generale delle Forze armate e quanti siano in fuga.

In Burkina Faso negli ultimi mesi c’erano già stati stati assalti, soprattutto nel nord, al confine con il Mali, ma anche a Ouagadougou dove in agosto un attacco a un ristorante aveva causato 18 morti e 22 feriti. I morti di attacchi terroristici nel Paese sono più di 80 dal 2015, aveva calcolato il sito Jeune Afrique in ottobre. Nel gennaio 2016 in particolare nella capitale burkinabé vi era stato un attacco portato da tre giovani terroristi di Al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) contro il bar “Capuccino” e l’Hotel “Splendid” uccidendo 30 persone.