Da venerdì non si hanno notizie di Marco Boni, 16 anni, scomparso da venerdì da Riva del Garda, dopo l’uscita dal liceo classico della cittadina trentina. Le ricerche dello studente allo stato sono risultate vane e oggi è stato diffuso un appello da parte della polizia. “Chiunque avesse visto il ragazzo è pregato di rivolgersi alla polizia o comunque alle forze dell’ordine. Lo chiediamo anche a Marco stesso, se ha avuto problemi, ci può contattare” dice il capo della squadra mobile della polizia di Trento, Salvatore Ascione. La polizia si sta infatti occupando della parte investigativa che riguarda le ricerche dell’adolescente.

Il ragazzo, uscito dal liceo classico Maffei di Riva, aveva un appuntamento con la madre al quale però non si è presentato. Le ricerche, avviate dai vigili del fuoco e dal soccorso alpino, si sono concentrate nelle zone di montagna sopra Riva dove il ragazzo era solito recarsi per fare delle passeggiate, attratto dai luoghi storici della prima guerra mondiale.  Il telefono cellulare del ragazzo risulta spento da venerdì pomeriggio. Elementi utili agli inquirenti potrebbero arrivare dall’analisi dei tabulati telefonici che sono stati richiesti al gestore dalla Procura dei minori di Trento. Nessuna traccia del ragazzo ci sono per ora dalla verifica delle videoregistrazioni delle telecamere installate nella zona di Riva dove Marco sarebbe stato avvistato per l’ultima volta. Intanto una gara di solidarietà è stata avviata dai compagni di scuola di Marco che hanno stampato e distribuito volantini alla popolazione. A Tione la comunità si è stretta attorno al padre, farmacista, e alla madre, dirigente del settore farmaceutico dell’ospedale di Rovereto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Foggia, aggredì vicepreside: arrestato nuovamente per evasione. Era a un battesimo

next
Articolo Successivo

Erostrato, padre e figlio indagati per le minacce del mitomane nel Bellunese: a casa trovati libri esoterici e il Mein Kampf

next