“Tutti i gruppi che si ispirano ai neofascisti vanno sciolti”. Lo ha detto il presidente della Camera Laura Boldrini davanti al murales antifascista realizzato a Niguarda, quartiere di Milano fucina antifascista del capoluogo lombardo. “Noi dobbiamo dirlo con forza – ha detto il presidente della Camera – i gruppi che si rifanno a una ideologia fascista vanno sciolti. Non c’è spazio per loro in democrazia”.

Benché particolarmente incisiva, non è la prima volta che il presidente della Camera, per altro spesso oggetto di attacchi e aggressioni personali, si scaglia contro i gruppi di estrema destra.  “Gruppi neofascisti si stanno organizzando nel nostro paese e non si può rimanere a guardare. Lo fanno in maniera spudorata, lo fanno sulla rete. Ci sono pagine che inneggiano al nazifascismo. E questo è intollerabile”, aveva per esempio dichiarato prima di Natale nel corso dello scambio di auguri con la stampa parlamentare. “Facebook non può essere una ‘no man’s land’. Insisterò fino alla fine perché è inaccettabile come hanno derubricato la faccenda”, aveva aggiunto rivendicando di essere stata tra i primi a denunciare la deriva disinformativa e spesso violenta che corre sul web.

“I ragazzi non devono farsi ingannare da chi parla di #patria e poi non vuol bene all’Italia. Gruppi neofascisti la vorrebbero prigioniera della paura, intollerante e rabbiosa. #noalfascismo #Comosenzafrontiere“, aveva invece scritto in un Tweet pochi giorni prima, in seguito all’irruzione degli esponenti di Veneto fronte skinheads nella riunione della rete Como senza frontiere. Per la quale la Boldrini aveva parlato di “tracotanza delirante” e chiesto “una mobilitazione civile”.