Ha colpito più volte al braccio la sua professaressa. Talmente forte che al pronto soccorso le hanno prescritto sette giorni di prognosi. Per questo motivo un ragazzino è stato sospeso con obbligo di frequenza da una scuola della provincia di Piacenza. L’istituto scolastico ha presentato una denuncia per infortunio sul lavoro e una segnalazione ai servizi sociali. L’episodio – riportato dal quotidiano Libertà – risale a qualche tempo fa. “Fatti violenti contro insegnanti di Piacenza, chiediamo di perseguire duramente i responsabili: i genitori rispondano delle azioni dei figli”, ha detto Salvatore Pizzo, coordinatore del sindacato degli insegnati Gilda a Piacenza e Parma, commentando la notizia.

“È grave il fatto che uno studente aggredisca il proprio insegnante che in quanto tale rappresenta anche l’autorità statale – dice il sindacalista  – trattandosi di un soggetto minore dei 14 anni egli non è perseguibile penalmente ma certamente i genitori (o chi per essi) rispondono verso terzi dei danni prodotti dai loro figli”. La Gilda “inviterà formalmente l’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia-Romagna e l’Avvocatura dello Stato di Bologna ad agire nelle competenti sedi giudiziarie, solitamente lo fanno solo quando si tratta di ‘andare contro gli insegnantì mai quando c’è da agire per tutelarli“.

“È evidente che episodi simili rappresentano segnali di un malessere che non può essere sottovalutato”, dice invece Patrizio Bianchi, assessore alla Scuola della Regione Emilia-Romagna. l’episodio, piacentino, infatti, è solo l’ultimo di una serie di atti di violenza che si sono verificati negli istituti scolastici contro i docenti. Il 12 febbraio scorso, infatti, a Foggia un vicepreside è stato preso a pugni da un genitore, con una prognosi di 30 giorni. Il motivo?Aveva richiamato il figlio del suo aggressore perché a scuola spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lui. Era stato sgridato da un insegnante anche un alunno di Treviso: il padre ha quindi pensato che fosse giusto prendere a schiaffi il docente. All’istituto superiore Ettore Majorana di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, invece, un diciassettenne si è presentato a scuola con un coltello, per usarlo contro la professoressa. La donna voleva interrogarlo per fargli recuperare una insufficienza. Il ragazzo non era d’accordo: ha estratto il coltello e ha sfregiato l’insegnante, rimasta ferita alla guancia sinistra.