“Presto ottempereremo alle richieste e ai consigli del Garante per la privacy”. Lo ha annunciato il numero uno dell’associazione Rousseau, Davide Casaleggio, a proposito dei rilievi dell’Authority circa la segretezza dei dati raccolti dalla piattaforma. Quanto ai rischi di segretezza del voto, “non mi sembra – ha detto in conferenza stampa alla Camera – che il Garante della privacy abbia trovato fatti problematici ma sicuramente la questione degli identificativi sui cellulari c’è. Ora però stiamo lavorando ad un sistema di voto che si basa sulla blockchain”. Casaleggio ha poi difeso il valore democratico della piattaforma che adesso si innova con Activism: “Activism di Rousseau (il sistema è stato presentato oggi a Montecitorio ndr) va oltre il voto delle parlamentarie o di altre attività, è soprattutto uno strumento di partecipazione”. Ai giornalisti che hanno rilevato che alle ultime parlamentarie solo 40mila iscritti su 100mila hanno votato, Casaleggio ha detto che l’obiettivo “è certamente quello di estendere il numero e far accedere a Rousseau il più alto numero possibile di cittadini”.
“Sono tanti? Sono pochi? Di sicuro vorrei fossero di più-  ha sottolineato – ma sono certamente più dei 3-4 che hanno deciso le liste negli altri partiti, quindi il bacino del M5s mi pare più partecipato e rappresentativo di altri partiti. Ho un ruolo nella Casaleggio associati – ha poi aggiunto – è lì che lavoro da anni, mentre nell’associazione Rousseau presto un’attività come volontario, offrendo le mie competenze senza percepire alcuna retribuzione. Non vedo nessun conflitto d’interessi”

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