Polemica concitata a L’Aria che Tira (La7) tra Beatrice Lorenzin, ministro uscente della Salute e candidata alla Camera per il Pd a Modena, e Barbara Lezzi, candidata M5S al Senato in Puglia. Lorenzin esordisce, dicendosi convinta che ci sarà un’alleanza post voto tra Lega e M5s. Poi accusa i 5 Stelle di aver sostenuto il Rosatellum, facendola approvare. Lezzi insorge: “Lei, ministro, è un molto confusa. Abbiamo fatto due manifestazioni di piazza per opporci a questa legge, che è stata fortemente voluta dal Pd e che peraltro ha il nome di un parlamentare vostro. Questa legge è stata votata da voi, da Berlusconi e dalla Lega. Noi siamo stati gli unici a non votarla e a chiedere anche una manifestazione di piazza”. In realtà, il Rosatellum non è stato votato neanche da Articolo 1-Mdp e da Sinistra Italia-Possibile. Le due parlamentari si accusano vicendevolmente di non avere argomenti e duellano ferocemente quando viene affrontato il tema sui vaccini. “I No Vax non hanno assolutamente trovato spazio nei 5 Stelle” – afferma Lezzi – “Noi critichiamo il metodo, non il merito”. E aggiunge: “Il ministro ha detto cose non vere, come la notizia delle centinaia di morti per morbillo a Londra. A mio avviso, concentrare tutta la discussione della sanità solo sui vaccini è un’arma di distrazione sul disastro che avete provocato, come i tagli che ledono veramente il diritto alla salute”. Il ministro commenta: “La posizione della Lezzi è esattamente identica a quella dei No Vax. E si presentano in due fasi: la prima è quella in cui dicono che i vaccini fanno male”. “Non abbiamo mai detto questo”, replica Lezzi. “La invito a riascoltarsi il dibattito al Senato” – ribatte Lorenzin – “Io ho ascoltato molto attentamente le dichiarazioni farneticanti dei suoi colleghi e delle sue colleghe. E c’è anche una posizione furba: quella in cui si parla di informazione. Vengono presi parametri ed esempi che non stanno né in cielo, né in terra”. L’ex ministro cita poi la mozione approvata ieri al Comune di Roma: il Campidoglio ha stabilito che anche i bambini non vaccinati potranno proseguire e terminare l’anno scolastico. “In questo modo, i 5 Stelle cercano di aggirare la deroga del 10 marzo per la presentazione delle certificazioni” – spiega Lorenzin – “Questo atto politico di Virginia Raggi si aggiunge a tutte le dichiarazioni rese sui social da reti di avvocati No Vax, che da mesi sostengono di poter trovare degli escamotage per fare in modo che i Comuni vicini al M5S facciano saltare le misure del decreto”