La Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per “l’aggiudicazione diretta a fornitori nazionali” di alcuni appalti pubblici per la Difesa. In particolare, nel mirino dell’Ue è finita la fornitura di sei pattugliatori polivalenti d’altura. Il nostro Paese non avrebbe applicato correttamente le norme dell’Unione in materia di appalti pubblici nei mercati della difesa e della sicurezza. Questa procedura riguarda anche Danimarca, Olanda, Portogallo e Polonia.