Beppe Grillo? Ha detto solo “una sola cosa giusta, quando ha salutato i giornalisti così: Tornate a casa dove sono tutti sconcertati, perché devono avere uno come voi tra loro. È l’unica cosa di Grillo che ho letto e che è simpatica“. Silvio Berlusconi torna ad attaccare il Movimento 5 stelle e fa una sola ironica concessione a Grillo. Per il resto il leader di Forza Italia sfiora l’insulto quando parla dei pentastellati, intervenendo all’assemblea del Movimento Animalista. Una platea alla quale ha regalato un paio di promesse irrinunciabili: “Stop agli allevamenti di animali da pelliccia” e intervenire nei circhi “dove gli animali vivono inscatolati“. Il leader di Forza Italia ha promesso anche, in caso di vittoria del centrodestra, l’istituzione di un codice dei diritti degli animali “con cui regoleremo l’affido in caso di separazione o a causa della morte dei proprietari”.

Poi ha messo nel mirino il Movimento 5 stelle. “Non è un movimento democratico ma una setta guidata da un vecchio comico. Sono dei mantenuti della politica, ricordano le vignette di Guareschi: contrordine compagni. Conoscendoli da vicino ho conosciuto il loro pauperismo: dicono quello che mio è mio ma quello che è tuo deve diventare di tutti così è anche un po’ mio. Sono pervasi dall’invidia per chi ha raggiunto un certo benessere e fa l’imprenditore”, sono le parole usate da Berlusconi. Secondo il quale, tra i punti del programma del M5s, c’è anche quello di “introdurre le imposte sulla casa che ci sono in Francia che sono le più alte al mondo e l’imposta che io considero la più odiosa, come in Francia, il 35% di tassa di successione“. 

Poi l’ex premier pregiudicato è tornato a parlare di immigrazione fornendo dati privi di fonte. Per Berlusconi, infatti, “scappa dalla guerra solo il 5% dei migranti arrivati in questi anni in Italia. Tutti gli altri a poco a poco, con mezzi civili e militari, dobbiamo riportarli a casa loro, perché non possiamo mantenere loro, il loro lavoro e il loro benessere”. L’ex premier è tornato a paragonare il numero dei migranti al numero dei crimini, sostenendo che la prima soluzione è “fermare le partenze come avevamo fatto” nel 2011. Per la verità il 2011 è probabilmente l’anno più caotico nella gestione degli sbarchi. È lo stesso periodo in cui il governo all’epoca guidato proprio da Berlusconi, vada la costruzione di grossi centri d’accoglienza. Come quello di Mineo finito poi al centro di diverse indagini della magistratura.

Fontana: “Lega indivisibile” – Intanto sul fronte Lega, l’aspirante governatore della Lombardia, Attilio Fontana prova a predicare unità dopo la scelta di Matteo Salvini di candidare Giulia Bongiorno. Una decisione che ha riacceso la polemica tra il leader del Carroccio e Roberto Maroni. “Giulia Bongiorno è una persona sicuramente molto capace, è una mia collega – dice Fontana –  Sono piccoli dettagli che non incidono sulla sostanza di una Lega forte e coesa – ha detto – sono magari visioni diverse, ma la Lega non si dividerà ma