Se si vuole respirare l’anima del futuro, apprezzarne i suoni, i silenzi, anche solo affacciandosi alla finestra che da su stradine incantevoli medioevali. Se si vuole sentire il profumo del futuro a crescita felice, tutto concentrato accanto alla porta d’entrata e proveniente dal sottano abitato da una signora che a 70 anni prepara favette e sivoni. Se davvero si vuole provare un viaggio in questa fantastica macchina del tempo, bisogna passare una notte in una stanza di Borgobeltrani, struttura appena aperta da due giovani Gianluca Monterisi (42 anni) e Ida Peluso (40 anni). La coppia di quarantenni, che interpreta plasticamente l’enorme potenziale che ha questa nostra Italia, dalla quale spesso si fugge ma a volte si ritorna costruendo appunto “oasi di futuro”. Gianluca ha scelto una maschera antica come simbolo della sua struttura nel cuore medioevale di Trani.

Prima di provarci, la coppia è partita da Trani verso la Costa Rica, dove Gianluca voleva mettere in piedi una struttura turistica utilizzando la liquidazione della sua parte nell’azienda di famiglia tranese, leader nel settore calzaturiero. Un anno dopo, la scelta di tornare per i figli: “Sarebbe stato egoistico restare. I miei figli volevano un futuro pugliese. Qui, a Trani. Avevano nostalgia di nonni, zii e cugini. Allora con Ida ci siamo detti: per stare qui dovremmo cambiare noi stessi, meglio tornare a Trani e cercare di cambiarla. Ed in effetti lo hanno fatto, scontrandosi anche con le cattive consuetudini locali. Gianluca rileva un palazzo antico da rigenerare nel centro storico, lo rimette a posto e inaugura pochi mesi fa una struttura ricettiva a cinquestelle, di quelle con terrazza mozzafiato direttamente con vista su mare e cattedrale. Le camere sono tutte diverse e ognuna ha un nome che narra la storia di quelle strade.

Certo, una operazione che fonda sul narro ergo sum la sua forza. Un racconto stabile nel borgo medioevale che coccola i turisti e li accompagna tra leggende, antichi costumi e l’attualità fatta di socialità e accoglienza. La storia di questi giovani che con quei soldi investiti nel turismo, fondi loro privati non pubblici o contributi agevolati, in Costa Rica poteva far vivere almeno due generazioni di loro figli e nipoti, accende speranze sul futuro. Mi dicono: “A quarant’anni ci devi credere e devi provarci. Abbiamo investito tutto su questo B&B, ma siamo pieni da quando abbiamo aperto e siamo sicuri che le cose andranno sempre meglio”.

La struttura è un amplificatore di bellezza in via Beltrani, nella strada che conduce dritta al campanile della cattedrale, al castello svevo e al tribunale, triangolo magico sul mare che tutti ammirano e che rende Trani una delle mete più interessanti della Puglia. Passarvi una notte è obbligatorio per tutti gli amanti della Bellezza e, soprattutto, farlo a Borgobeltrani dove anche il silenzio racconta.

Quelli che vanno via per poi tornare hanno il valore aggiunto dello sguardo dell’anima che coglie particolari che a volte sfuggono a chi è sempre restato e non si è mai mosso. Hanno anche il coraggio di chi ha dovuto affrontare l’ignoto con le proprie forze, ha reciso le radici per ripiantarle, le ha custodite e le ha riportate indietro per innestarle e creare futuro, diventando il “Custode della Bellezza”.

L’immagine in evidenza è tratta da Borgobeltrani.it