Siamo davvero il Paese dei peggiori? Un sondaggio Demos di Ilvo Diamanti per Repubblica denuncia l’Italia “in grigio”, un popolo che fa fatica a riconoscere un leader, un programma davvero convincente, una possibilità che il voto del 4 marzo cambi in meglio le cose. E reca con sé la convinzione che se la politica ci deluderà, anche la nostra vita non ci farà gioire. Quale sarà? E come sarà?

E’ la realtà che ci spaventa. E’ il passato che continua a rincorrerci e il futuro che continua a metterci ansia. Avremmo bisogno invece di rimboccarci le maniche, di essere finalmente ottimisti, di credere che è possibile non solo fare, ma cambiare. Aver fiducia nel nostro talento, nei meriti di ciascuno, nella disponibilità ad accogliere il nuovo che ci aspetta. Si può fare? Verrebbe voglia di dire che sì, è giusto guardare l’orizzonte e andargli incontro. Poi però viene da pensare che da qui al 4 marzo saremo bombardati dalla richiesta di esprimere un “voto utile”, cioè confermare il meno peggio perché di meglio in giro non ce n’è. Ecco, è questa richiesta così mediocre, e in fondo anche così disonesta, a farci disperare.

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