Fake news? A mio avviso, à un’arma di distrazione di massa che ha lanciato Renzi durante la Leopolda“. Così a L’Aria che Tira (La7) il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, commenta la guerra lanciata dal Pd e dal suo leader contro le bufale in rete. Scanzi presenta il suo nuovo libro, Renzusconi (ed. Paper First) e spiega: “Intanto, il grande scoop sulle fake news era stato scritto da uno più renziano di Renzi, vicino a lui e a Carrai. Quello che mi fa sorridere è che a lanciare il pericolo delle fake news sia Matteo Renzi, che è il re delle fake news. In Renzusconi” – continua – “mi sono divertito a elencarle e non ce l’ho fatta a raccontarle tutte. Il libro, che è arrivato alla seconda edizione, è volutamente divertente e ironico. Se Renzi fosse autoironico, si divertirebbe anche lui a leggerlo”. E aggiunge: “Magari il problema delle fake news riguardasse una sola forza politica. Ci sono sicuramente siti e personaggi legati al M5S che sparano fanfaronate allucinanti, ma ci sono anche nella Lega, nel centrodestra e nel Pd. La De Girolamo ha ragione quando esige un maggiore controllo sul web, ma le fake news purtroppo non sono solo un problema della rete”. Il giornalista menziona alcune bufale celebri circolate sui social, ma puntualizza: “L’informazione, però, ha fatto danni più grandi della grandine. Il Tg1 sostenne che Berlusconi era stato assolto sul caso Mills e in realtà era prescrizione. Ci sono ancora giornalisti che dicono che Andreotti non è mai stato per mafia e invece non è vero. Non è stato condannato per mafia dal 1980 in poi, prima aveva avuto una condanna, ma il reato era stato prescritto”. E aggiunge: “L’Unità, almeno finché esisteva, perché non mi risulta che abbia avuto un grande successo, sostenne che Virginia Raggi fosse una di quelle che avevano cantato Meno male che Silvio c’è. Non è un reato, però non era vero niente. Purtroppo, quindi, le fake news sono trasversali”. “Scanzi si dimentica del Fatto Quotidiano”, replica la deputata di Forza Italia, Nunzia De Girolamo. “Però mi deve elencare le fake news del Fatto”, osserva Scanzi. Ma la parlamentare non risponde