Mi piaci, mi piaci e mi piaci. Non è Raffaella Carrà che lo canta mentre balla il Tuca Tuca, ma una truppa di stranieri del terzo e quarto mondo che applaudono su Facebook con una mole di like le sferzate di Flavio Tosi, l’ex sindaco di Verona, contro il corso buonista della nuova giunta scaligera. L’uomo molle per eccellenza sarebbe Daniele Polato, l’assessore alla Sicurezza, che starebbe riempendo la città di carte e di gente senza fissa dimora, proveniente dal terzo e quarto mondo. “Verona sta cambiando. In peggio”, accusa dal suo profilo facebook l’integerrimo Tosi. In un video le scene del degrado. Polato, curioso, esamina i nomi, forse per conoscere l’identità dei concittadini infuriati. E scopre che gli adirati sono per lo più slavi, russi, ma anche indiani, marocchini, algerini. Vivono a migliaia di chilometri di distanza, scrivono per lo più in cirillico ma capiscono benissimo l’italiano e soprattutto del Belpaese amano Verona e specificatamente Flavio Tosi.

Sono i miracoli di Facebook, il frutto del mercato libero dei like.

Dimmi quanti soldi hai, ti dirò a quanti piacerai…

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