Eurodeputati simbolicamente impiccati in piazza. Ai piedi di un monumento ai caduti. È successo a una manifestazione della destra radicale a Katowice (Polonia) dove sabato scorso sono state esposte per la prima volta delle forche con le foto di sei eurodeputati dell’opposizione Piattaforma civica (Po) ‘colpevoli’ di aver votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello stato di diritto. La foto è stata pubblicata su Twitter dal portavoce di Po, Jan Grabiec, che ha chiesto alle autorità di reagire. Secondo Grabiec, la manifestazione è stata organizzata dai “fascisti” di Onr, gruppo nazional-radicale, e si è svolta sotto gli occhi della polizia che non è intervenuta.
Żądamy natychmiastowej reakcji @MS_GOV_PL @ZiobroPL i @MSWiA_GOV_PL @mblaszczak pic.twitter.com/fjdkXxpg4b

I sei eurodeputati erano già stati criticati sia dalla premier Beata Szydło che dal presidente della Repubblica Andrzej Duda, entrambi esponenti del partito di destra ‘Diritto e Giustizia, il cui leader è il controverso Jarosław Kaczyński. Il voto dell’Europarlamento è del 15 novembre, quando la plenaria, con 438 voti a favore, convinta che i valori fondamentali dell’Europa siano a rischio, ha chiesto di attivare il meccanismo preventivo previsto dall’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea, che sancisce alla fin fine la sospensione del diritto di voto in seno al Consiglio Ue. Come la Commissione europea, che ha avviato una procedura di infrazione, il Pe ha invitato la Polonia a non procedere con le nuove leggi sul sistema giudiziario, a sospendere immediatamente l’abbattimento degli alberi nell’antica foresta di Bialowieza, come deciso dalla Corte di giustizia dell’Ue, a rispettare il diritto di libertà di assemblea, oltre a condannare “la marcia xenofoba e fascista che si è svolta a Varsavia” l’11 novembre e a fornire sistemi contraccettivi liberi e accessibili alle donne senza discriminazione, rendendo disponibile senza prescrizione medica la contraccezione d’emergenza.