Nella giornata internazionale a loro dedicata, gli studenti milanesi sono scesi in piazza per protestare nuovamente contro l’alternanza scuola-lavoro. Erano circa in 600 quelli che hanno preso parte al corteo partito da largo Cairoli, mentre una trentina di attivisti di Rete Studenti Milano e CASC Lambrate hanno organizzato alcuni blitz per “sanzionare”, lanciando uova e vernice, Mac Donald’s, Poste Italiane e Zara, considerati tra i principali “campioni dell’alternanza scuola-lavoro”. E se nel caso delle prime due aziende si sono limitati a lanciare uova e vernice sulle vetrine, nel caso di Zara in corso Buenos Aires, i giovani hanno deciso di occupare il negozio per più di due ore, aggiungendo alla loro protesta la solidarietà ai lavoratori di Instanbul che nei giorni scorsi avevano denunciato di non essere regolarmente retribuiti dalla multinazionale. I percorsi scuola-lavoro sono stati introdotti con la riforma della ‘Buona scuola‘ dal governo Renzi nel 2015 e sono obbligatori nel triennio finale di tutti gli istituti superiori. Alcuni partecipanti alle proteste hanno raccontano la loro personale esperienza con i percorsi di alternanza. Da chi ha pelato patate a chi ha stirato e attaccato cartellini per un charity shop della Croce Rossa, gli studenti contestano che la maggior parte di queste esperienza nascondano in realtà lavoro a gratis e incapace di arricchire il percorso di studi dei giovani. A Roma l’appuntamento è stato a Piazza Montecitorio (guarda il video), e altre iniziative sono previste lungo tutta la prossima settimana, per concludersi con una serie di cortei il 24 novembre.”Le risposte del MIUR sono insufficienti – afferma in una nota Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti -: vogliamo subito uno Statuto degli studenti in alternanza che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti. La ministra Fedeli ha lanciato gli Stati generali dell’alternanza per fornire una passerella a Confindustria, per questo abbiamo lanciato insieme a partire dalle mobilitazioni di oggi un’intera settimana di azioni”. “Stamattina siamo in piazza come studenti – aggiunge Martina Carpani, Coordinatrice nazionale di Rete della Conoscenza – perché l’alternanza è il paradigma del lavoro gratuito, povero e sfruttato che stanno imponendo ai giovani e non solo. Oggi pomeriggio vi saranno agorà pubbliche con i lavoratori, ricercatori precari, riders, disoccupati, pensionati contro una Legge di Stabilità 2018 che regala soldi pubblici alle imprese e non garantisce opportunità ai giovani”.