In un mese il Pd ha perso quasi 4 punti. Lo dice un sondaggio Ixè in collaborazione con Radio 1 Rai, secondo il quale i democratici, ad oggi, hanno un consenso del 23,8 per cento degli intervistati. Una cifra che sarebbe la più bassa mai registrata dal Pd durante le segreterie di Matteo Renzi e più bassa addirittura del risultato delle elezioni “non vinte” da Pierluigi Bersani nel 2013. Secondo Ixè il 10 ottobre il Pd era al 27,4 per cento, un patrimonio dilapidato in parte a beneficio dell’area di sinistra.

In questo quadro il Movimento Cinque Stelle cresce di mezzo punto nello stesso mese, sfiorando ora il 28 per cento, ma lo stato di salute è dato dall’andamento degli ultimi 4 mesi, praticamente stabile tra il 27 e il 28. E’ Forza Italia che effettua un balzo in avanti di quasi 2 punti e arriva al 15,5 con la Lega che invece ne perde 2 e si attesta al 13,5 (un travaso che comunque non indebolisce l’intera coalizione). I Fratelli d’Italia crescono negli ultimi 4 mesi di quasi un punto e ora sfiorano il 5. Il centrodestra, tutto insieme, raggiunge quasi il 34 per cento dei voti che comunque non è sufficiente per avere un numero di seggi che dia la maggioranza parlamentare.

Detto che Alternativa Popolare resta lontana dalla soglia di sbarramento, a sinistra Mdp e Sinistra Italiana prenderebbero insieme una cifra intorno al 6 per cento alla quale può essere aggiunta una parte del 4 per cento degli “altri di centrosinistra”. Chi ha dichiarato di voler andare sicuramente al voto rappresenta il 54 per cento degli intervistati.

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