Voleva vendicare le molestie sessuali subite quando era ancora minorenne, per questo un ragazzo di 23 anni ha accoltellato alla schiena il suo presunto violentatore. È quanto accaduto a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone.

La vittima è un medico di 48 anni, ex allenatore di una squadra di calcio, e le sue condizioni sono critiche: al momento si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Vito al Tagliamento. Il giovane aggressore si è costituito in caserma, confessando di aver accoltellato l’uomo che lo avrebbe molestato quando era piccolo.

L’uomo, secondo quanto è emerso finora,  alcuni anni fa aveva dato ospitalità al ragazzo ma poi la madre del giovane lo aveva accusato di episodi di molestie sessuali verso il figlio. Accuse che l’uomo aveva sempre respinto, anche durante il processo che lo ha portato agli arresti domiciliari la scorsa primavera. Nel computer del professionista erano state trovate immagini pedopornografiche, di cui l’uomo però aveva sempre negato la paternità.

Una posizione ribadita anche dall’avvocato dell’uomo, Giuseppe Bavaresco, che all’Ansa ha dichiarato: “Il mio assistito è completamente estraneo alle accuse che gli vengono mosse”. “Il professionista si è occupato di questo giovane, che arriva da un Paese dell’Est Europa, per ben dieci anni – ha spiegato il legale – Lo ha accolto in casa quando era ancora un ragazzino e aveva una situazione familiare particolare. Lo ha sostenuto in tutto e gli ha pagato gli studi oltre ad avere favorito l’individuazione di un’occupazione. Da quanto ha riferito, e questo si trova già agli atti del processo, periodicamente il giovane si faceva vivo con richieste di denaro”.

Dopo la misura cautelare dei domiciliari, anche l’Asl di Pordenone lo aveva sospeso dall’esercizio della professione. Una decisione che, però, fu annullata dalle disposizioni del giudice, che consentì al medico di svolgere la propria attività professionale seppure nel regime di arresti domiciliari. Alcune settimane più tardi, gli furono revocati anche i domiciliari.