“Mi sembra che voi rimaniate chiusi in una turris eburnea dove tutto il resto che c’è fuori è il male. Voi però siete una grande forza politica, il primo partito in Italia e questo atteggiamento diventa una palla al piede, perché ovviamente da soli non potete andare da nessuna parte”. E’ il monito rivolto dal giornalista Massimo Giletti alla senatrice del M5S, Paola Taverna, nel corso di Otto e Mezzo (La7). Il dibattito, che coinvolge anche il filosofo Massimo Cacciari, verte sul niet del M5S a qualsiasi alleanza con le forze politiche. “In questo momento decisivo per voi e per il Paese” – continua Giletti – “dovete fare uno sforzo, e cioè quello di cercare assolutamente qualcuno dall’altra parte. Io e Cacciari possiamo farle un elenco di persone serie e oneste che ci sono nel sistema”. Taverna resta ferma nella sua posizione e puntualizza: “Noi, all’interno delle istituzioni, con persone serie e oneste abbiamo collaborato e prodotto ottimi risultati, a partire dalla legge sugli ecoreati. Io stessa sono riuscita a far approvare una legge del M5S, grazie all’appoggio di tutti coloro che, nella Commissione, sono confluiti in un progetto preciso”. “Non basta la singola legge, serve un programma, un progetto di più ampio respiro” – obietta Giletti – “Abbiamo capito che il compromesso non vi piace”. “Non trovo un soggetto che oggi proponga dei compromessi accettabili” – risponde Taverna – “Noi abbiamo un ottimo programma che va dagli investimenti nella ricerca alla sanità pubblica”. E Cacciari protesta: “Ma tutti hanno ottimi programmi, benedetta lei. Lasci stare i programmi”. “Ogni volta che gli altri partiti hanno parlato di programmi li hanno disattesi immediatamente dopo le elezioni”, replica la senatrice. “Tutti hanno ottimi programmi che poi disattendono” – ribatte il filosofo – “Noi abbiamo un’idea diversa della politica e di quella che è la possibilità di governare. Noi siamo differenti”. “Oh Dio mio” – si lamenta Cacciari – “La differenza… anche Berlinguer era differente, sono tutti differenti