Il Napoli finisce al centro di un’indagine della procura della Figc per biglietti omaggio finiti nelle mani di persone legate alla camorra. Dopo l’inibizione di un anno, stabilita dal Tribunale federale, nei confronti del presidente della Juventus Andrea Agnelli per aver favorito il bagarinaggio, anche il club azzurro viene chiamato in causa dal procuratore Giuseppe Pecoraro per i tagliandi omaggio. E proprio su questo verrà ascoltato domani il presidente Aurelio De Laurentiis.

Secondo le indagini, stando a quanto scrive La Gazzetta dello Sport, diversi esponenti del club avrebbero intrattenuto rapporti con tifosi vicini alla Camorra, regalando biglietti omaggio ai supporter. La vicenda non dovrebbe portare a un processo penale, ma potrebbe restare circoscritta al solo mondo calcistico con una possibile violazione del codice di giustizia sportiva.

Come nel caso di Torino, Pecoraro ha ricevuto degli atti di un’indagine coordinata dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice. Nel caso del Napoli, però, sembra che siano coinvolti i calciatori e non De Laurentiis. Tutto è ancora da dimostrare, ma secondo le prime indiscrezioni, la procura ha ricevuto foto e video di giocatori del Napoli a colloquio con malavitosi locali e intercettazioni telefoniche nelle quali si parla di calciatori azzurri, presenti e passati.

Tra le “relazioni pericolose” prese in esame dalle indagini c’è anche quella con i fratelli Esposito, arrestati l’anno scorso per riciclaggio e considerati vicini al clan Sarno. Nei documenti in possesso della Procura sarebbero ritratti assieme ai giocatori.

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