Piero Fassino ha imparato la lezione. E invitato a fare un pronostico sulle elezioni regionali in Sicilia, l’esponente Pd ed ex sindaco di Torino ora prova a divagare: “L’Italia è l’unico Paese al mondo nel quale tutti hanno la tendenza a stabilire come le elezioni vanno prima che i cittadini votino”. E dire che l’altro ieri le agenzie accreditavano all’ex segretario dei Ds una frase netta: “Fava non sarà mai il presidente”. “Quella frase è stata assolutizzata ed enfatizzata”, dice però ora Fassino. “Mi pare che non ci sia nessuno – aggiunge – che pensi che il presidente della Regione possa essere Fava”. Dopo i casi di Beppe Grillo e Chiara Appendino, dunque, l’ex sindaco di Torino si tiene alla larga dalle profezie elettorali? A questo punto Fassino sbotta: “Non dite anche voi queste sciocchezze: se prendo tutte le frasi di Grillo c’è da fare una biblioteca di sciocchezze”. Poi ecco il fatale lapsus: “Il voto utile per le regionali? È quello per Musumeci”. Che però è il candidato governatore del centrodestra. Quello del Pd si chiama Fabrizio Micari. Il bello è che – come ricostruito dal fattoquotidiano.it – alcuni candidati del centrosinistra al consiglio regionale sono pronti a chiedere ai propri elettori di praticare il voto disgiunto proprio in favore di Musumeci: il lapsus di Fassino, quindi, alla fine rischia di diventare l’ennesimo caso di profezia al contrario