Quando il nipote erano nato erano in sala parto e quando i genitori erano fuori per lavoro erano stati loro ad occuparsene. È anche per questi motivi, come scrive il Corriere del Veneto, che i nonni di un 23enne morto in un incidente stradale devono essere risarciti. Quindi, ha stabilito il Tribunale civile di Venezia, non solo i genitori hanno il diritto di essere risarciti ma lo sono anche coloro che erano legati al ragazzo da “un intenso legame affettivo”. erano in sala parto al momento della sua nascita e hanno cresciuto il nipote per anni, mentre i genitori erano al lavoro

L’incidente era avvenuto il 22 agosto 2011 a Mestre, in via Forte Marghera. Il 23enne, nato e vissuto a Palermo prima di trasferirsi nel veneziano per lavoro, stava percorrendo la strada sul suo scooter quando il conducente di una Golf che procedeva nel senso opposto per effettuare un’inversione di marcia gli aveva tagliato la strada uccidendolo. Il caso aveva seguito le strade parallele del processo penale e della causa civile.

I familiari del giovane si sono rivolti a una società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità che, parallelamente al procedimento penale a carico dell’automobilista, si è attivata con la compagnia di assicurazione della vettura chiedendo un risarcimento per i danni ottenendolo solo per i familiari diretti. Ora in sede civile la svolta che prevede il risarcimento anche per i nonni.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Toghe in politica, il Senato prepara la stretta. Ma la legge può nascere già morta

next
Articolo Successivo

Pedofilia, abusava di bimba durante le ripetizioni: 7 anni all’insegnante

next