Anni di dure lotte per dire no alla sfruttamento di ragazze in evidente sottopeso. Se in Israele e in Francia (dove è in vigore da ieri) già esistono delle leggi che vietano agli stilisti di impiegare ragazze anoressiche o in evidente sottopeso, in Italia la proposta di legge è arrivata con l’onorevole cinquestelle Azzurra Cancelleri che mi ha vista al suo fianco in questa battaglia che personalmente porto avanti dal 2007.

“La mia proposta si compone di 4 articoli – ha spiegato Cancelleri all’Ansa – il primo stabilisce il divieto d’impiegare in sfilate o campagne pubblicitarie modelle con un indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza) pari o inferiore a 18,5, indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come livello al di sotto del quale si può parlare di malnutrizione. Il secondo articolo prevede l’obbligo di un certificato medico e di una valutazione psicologica che attestino l’assenza di disturbi alimentari per poter sfilare. Il terzo stabilisce le sanzioni per chi non rispetta quanto previsto nei primi due articoli (da una multa di 75mila euro alla reclusione fino a sei mesi) e per i mezzi d’informazione e tutti quei soggetti che promuovono un’immagine di eccessiva magrezza incoraggiando il ricorso a restrizioni alimentari per un periodo prolungato (da una multa di 100mila euro alla reclusione fino a un anno). Infine, l’ultimo articolo è per promuovere campagne informative volte a diffondere una corretta educazione alimentare”.

Attività che mi vedono in prima linea con al fianco nomi di tutto prestigio: dalla psicoterapeuta Laura Dalla Ragione, alla donna della moda per eccellenza Franca Sozzani. Con quest’ultima abbiamo promosso una petizione per la chiusura dei siti pro Ana e pro Mia che ancora oggi, purtroppo, condizionano la quotidianità di migliaia di ragazze a partire dalla tenera età (pare infatti che ci siano utenti molto giovani addirittura di 8 anni). In questo blog ci si scambia consigli su come dimagrire rapidamente, come ingannare il senso della fame, o ancora troviamo trucchi su come perdere calorie rischiando la salute.

Durante la mattinata in cui abbiamo presentato la proposta di legge, sono emerse tante lacune che il nostro Paese deve colmare per questo fenomeno in continua crescita chiamato “disturbo del comportamento alimentare” a partire dalla mancanza di strutture idonee all’ospitalità dei pazienti, carenti specie al sud. Se negli ultimi 30 anni sono stati fatti passi da gigante nella conoscenza della malattia grazie anche al lavoro di gente come il dottor Riccardo Dalle Grave – presente al dibattito – tanti altri devono ancora essere fatti.

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