Veemente invettiva del critico d’arte Vittorio Sgarbi a L’Aria che Tira (La7), a proposito dell’ipotesi di abradere la scritta “Dux” dall’obelisco del Foro Italico. “E’ una proposta che ha una matrice boldriniana” – accusa Sgarbi – “Anche un grande comunista e grande latinista come Luciano Canfora scese dalle nuvole quando l’apprese. La Boldrini non è il capitano von Bülow, ma è questa singolare ‘presidenta’ della Camera, la quale non ha un passato se non confuso”. “Perché singolare?”, chiede la conduttrice della trasmissione, Myrta Merlino, che nella prima puntata ha ospitato la presidente della Camera, lanciando, al contempo, la sua campagna contro gli haters di internet. “La Boldrini parla come se fosse un’autorità culturale, letteraria, politica”, continua il candidato alle elezioni regionali siciliane. “E’ la terza carica dello Stato”, osserva Merlino. E Sgarbi perde le staffe: “Sì, ma non ha un’autorità politica. Volete lasciarmi parlare? E’ stata eletta in un accordo tra M5S e Bersani. I 5 stelle hanno indicato un gradimento a questa signora, la quale è diventata presidente della Camera, senza aver scritto una riga o un libro, senza avere nessun passato. Non è Nilde Iotti. Quest’ultima, che era combattente contro il fascismo, non ha mai detto queste stupidaggini. La Iotti e Togliatti, che non era certamente Emanuele Fiano, hanno combattuto il fascismo, eppure, quando sono andati in Parlamento, non si sono posti il problema di cancellare la scritta Dux”. E rincara: “E’ un problema insensato. Vale per l’Isis distruggere i simboli di quello che appartiene alla memoria di un passato storico. Fiano ha già ritrattato, ma la Boldrini ha detto una insensatezza da persona vissuta nel lusso e in democrazia. Non sa nulla del fascismo, lo combatte farsi bella. Iotti non ha mai detto le stupidaggini della Boldrini, avendo un peso politico diverso. E Togliatti” – chiosa – “non ha mai proposto la legge Fiano. Sono dei poveretti che cercano di farsi gloriosi nella lotta contro il fascismo quando i veri antifascisti non hanno sentito questa urgenza. La Iotti era una persona colta, aveva un ruolo politico, non era una parvenu votata dal M5S per avere quel posto”

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