E’ emergenza scuola al quartiere romano Infernetto: oltre 35mila abitanti e nessun istituto superiore. Il liceo più vicino, e l’unico che li accoglie, è il Democrito del quartiere limitrofo Casal Palocco che però è al collasso. “Quest’anno abbiamo un surplus di 180 alunni, non ci entriamo più”, spiega la preside Paola Bisegna. L’unica soluzione sembrano essere i turni pomeridiani che spaventano alunni, genitori e insegnanti. “Dovrei rinunciare ai miei corsi di robotica”, spiega uno studente che quest’anno è stato invitato a Mosca proprio per la sua attività informatica. “C’è carenza di mezzi – aggiunge un genitore – e, con il lavoro, accompagnare mio figlio il pomeriggio sarebbe un bel problema”. Una situazione che peggiorerà negli anni, visto che i ragazzi che escono dalle scuole medie dell’Infernetto saranno ogni anno più numerosi. Le istituzioni conoscono bene il trend di crescita del quartiere, tant’è che già nel 2011 la Provincia di Roma aveva approvato un progetto per la costruzione di una scuola nel quartiere, con tanto di finanziamento iniziale. Poi si è bloccato tutto e la situazione è diventata insostenibile. “Purtroppo a Roma si sono costruiti interi quartieri senza pensare ai servizi”, sottolinea Teresa Zotta, consigliere delegato per l’edilizia scolastica della Città Metropolitana di Roma Capitale. “Quello dell’Infernetto – prosegue Zotta – è un problema che dobbiamo risolvere e dopo l’approvazione del bilancio, a fine settembre, potremo valutare tempi e modi di soluzione”

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