Il  cda Rai ha deciso: via libera al rinnovo contrattuale di Bruno Vespa con un taglio del 30% sul compenso. E disco verde anche al contratto con Fabio Fazio, con meno oneri per il broadcasting. Il consiglio di amministrazione di viale Mazzini, inoltre, ha proposto Milena Gabanelli come condirettore di Rainews con delega a sviluppo web e data journalism. Proposta che è stata accolta dal direttore generale Mario Orfeo. È quanto stabilito dal consiglio di amministrazione della televisione pubblica italiana, che si è riunito il 6 settembre nella sede romana in Prati.

Porta a Porta” dunque sarà ospitato ancora sul primo canale di casa Rai: stesso numero di puntate, ma – come detto – stipendio ridotto di quasi un terzo per lo storico conduttore Rai. Secondo fonti di stampa è stato lo stesso dg Mario Orfeo a comunicarlo al cda di Viale Mazzini. Vespa negli ultimi anni aveva maturato guadagni per un milione e 930mila euro, ma con la decisione del Cda scenderà scenderà a un milione e 200mila euro pur mantenendo invariati gli appuntamenti del talk show di seconda serata: 120 a stagione. Non solo. Il contratto da triennale diventa biennale, un anno in meno, quindi, rispetto agli accordi precedenti del giornalista.

Svolta anche sul ruolo di Milena Gabanelli in Rai. Nel corso della seduta, il consiglio di amministrazione ha proposto la giornalista come condirettore di Rainews con delega a sviluppo web e data journalism. Iniziativa che è stata accolta da Orfeo. La Gabanelli, dopo vent’anni alla guida di Report, è stata assunta in Rai nel gennaio scorso dall’ex dg Campo Dall’Orto. L’idea del vecchio direttore generale era di metterla a capo dell’offerta informativa del digital, in previsione della nascita del portale web Rai24, in qualità di vicedirettore. Proposta non approvata dal cda lo scorso maggio, quando il consiglio ha rifiutato il piano complessivo di riforma delle news, che ha portato Dall’Orto all’addio.

Ok all’unanimità anche al contratto con Fabio Fazio. Il Cda Rai ha dato il via libera alla società Officina (Magnolia-Fazio) per la produzione di “Che Tempo che fa“, programma che andrà in scena il 24 settembre migrando dal terzo canale a Rai1. Anche questa conferma è nel segno del risparmio. Il contratto con l’anchorman conterrebbe un taglio degli oneri a carico della Rai pari a circa 800mila euro annui rispetto a quanto inizialmente previsto. La rinegoziazione portata avanti dal dg Orfeo ha portato a rivedere le specifiche del contratto, suddiviso in un appalto per la produzione con la società Officina, il compenso per il conduttore e la cessione dei diritti della trasmissione da quest’anno su Rai1.

Un capitolo è stato dedicato anche alla lettera dell’Anac sul caso Fazio in cui si è annunciata l’apertura di un’istruttoria dopo l’esposto di Michele Anzaldi del Pd per fare luce sulla paga del conduttore. Il consiglio di amministrazione ne ha preso atto e si è detto si è detto “tranquillo”, in attesa di conoscere le conclusioni dell’autorità guidata da Raffaele Cantone. Sul tema, come ha anticipato il deputato dem, l’Anac ha inviato una lettera a fine agosto alla presidente Monica Maggioni per chiedere chiarimenti sull’applicazione del codice di autoregolamentazione per i compensi degli artisti, in relazione proprio al contratto di Fazio. L’azienda ha un mese di tempo per rispondere e fornire la documentazione richiesta dall’autorità. Oltre a comunicare l’apertura dell’istruttoria l’Anac ha chiesto, fra le altre cose, il contratto con il conduttore savonese, i relativi corrispettivi economici, le variazioni rispetto al precedente contratto, la valutazione del ritorno economico, le spese di produzione in capo a Rai, le specifiche del contratto con Officina.

 

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