Il cataclisma che sta colpendo gli Stati Uniti in questi giorni provocherà danni enormi anche al comparto auto: secondo le stime del Detroit News, in Texas Harvey potrebbe aver distrutto da 300 a 500 mila veicoli: ben oltre quelli devastati nel 2012 quando l’uragano Sandy aveva obbligato a sostituirne 250 mila. Solo a Houston potrebbero essere finite sott’acqua 300 mila vetture, contro le 325 mila immatricolate dal mercato automotive dell’area metropolitana nell’intero 2016.

Tradotto su larga scala significa che l’alluvione potrebbe causare una contrazione del mercato americano nell’ordine del 2%, visto e considerato che da solo il Texas vale il 9% dell’immatricolato USA. Uno scenario inevitabilmente aggravato dai danni subiti dai concessionari, molti finiti sott’acqua. Del resto, secondo le prime stime del settore assicurativo, Harvey potrebbe arrivare a costare al comparto auto fino a 20 miliardi di dollari, poco meno di un quarto degli utili del settore. Non ci sono state però conseguenze per gli impianti produttivi della GM di Arlington e della Toyota a San Antonio (entrambi in Texas).

E proprio GM e Toyota si sono mobilitate per dare il loro contributo alla popolazione: la General Motors in particolare ha messo a disposizione delle autorità texane i call center del suo servizio On Star (che normalmente permette al guidatore di parlare con un operatore pronto a rispondere a domande su itinerari, punti di interesse o altre info) che supporta le forze dell’ordine a gestire le chiamate di soccorso. Negli ultimi giorni i centralini della Polizia sono infatti “incandescenti” e i proprietari di auto dotate di On Star (circa 200 mila nell’area considerata) possono chiamare in ogni momento i call center di GM che provvedono ad allertare i soccorsi, aggiornandoli sulla gravità della situazione. Da sabato le chiamate ricevute tramite On Star sono state circa 20 mila secondo il costruttore americano.

Toyota USA ha invece messo mano al portafogli: ha destinato 3 milioni di dollari alla Croce Rossa per finanziare gli interventi di aiuto. Un altro milione di dollari lo ha donato Dan Friedkin, numero uno della Gulf State Toyota, società che dal 1969 si occupa della distribuzione di Toyota in Texas. Messe a disposizione anche molte auto usate per il trasporto di medicine e generi di prima necessità o anche per supportare le procedure di evacuazione delle aree alluvionate.

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