Il disegno di legge per il taglio dei vitalizi firmata da Matteo Richetti è “pericolosissimo e incostituzionale”. A definirlo così è la senatrice del Partito democratico Rosaria Capacchione. Così Ugo Sposetti l’aveva annunciato e in effetti il fronte interno al Pd comincia a muoversi contro il testo del portavoce del Pd che alla Camera ha avuto un primo ok anche con i voti del Movimento Cinque Stelle, ma che deve ancora avere il via libera del Senato. La Capacchione, intervista dall’agenzia AdnKronos, premette che la norma sul ricalcolo per i parlamentari che già godono di un vitalizio non la riguarda: “Sono alla prima legislatura – dice – Ma nutro una grossissima perplessità che ritengo insuperabile: essendo una legge ordinaria, si applicherà a tutti”.

Questo, secondo Capacchione, “significa che la pensione di mia mamma o di un operaio Fiat potrebbe essere ricalcolata: chi potrà dire di no in quel caso? E’ una legge pericolosa – insiste – ma non per i parlamentari. E non sono la sola a dirlo. Perché una volta introdotto il principio retroattivo non ci sarà più certezza di nulla. Così apriamo una voragine rischiosissima“. Quindi voterà no al ddl Richetti? “Così com’è la legge è incostituzionale e inutile e quindi destinata ad avere vita breve. Intanto voglio capire se andrà a incidere anche sulle altre persone. Se il testo cambia, valuterò”.

Sposetti ha promesso una rivolta in Senato contro il provvedimento approvato alla Camera. Riuscirà a far proseliti? “A giudicare da come sono andate le cose a Montecitorio, dove ci sono altri numeri, devo dire che Sposetti ha ragione. E poi mi fa ridere questa roba di usare i parlamentari come capro espiatorio mentre i dipendenti di Camera e Senato restano in autodichia, con un altro regime… Alla fine avremo il privilegio dei burocrati“.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sgombero a Roma, terremoto e abusivismo, destra e sinistra senza candidati in Sicilia. Segui la diretta con Peter Gomez

next
Articolo Successivo

Sgomberi, direttiva Viminale: “Mai più senza case nuove”. Procura apre inchiesta su via Curtatone: “Ipotesi racket”

next