Ferito gravemente al torace da tre coltellate. È quanto accaduto a Monteriggioni, in provincia di Siena, dove l’autista di un pullman di linea è stato aggredito da un ivoriano di 19 anni dopo una lite a bordo del mezzo pubblico. L’aggressore è stato fermato dai carabinieri che per bloccarlo gli hanno sparato un colpo di pistola a una gamba. Chiamati da alcuni passanti, i militari sono stati a loro volta aggrediti dal migrante, che prima avrebbe lanciato contro una damigiana di vetro e poi li avrebbe attaccati con la lama. Grave l’autista del pullman: è in prognosi riservata.

L’autore dell’aggressione non risulta essere un islamico ‘radicalizzato’, ma un migrante con difficoltà legate all’alcol e già noto ai gestori dei programmi di accoglienza e alle forze dell’ordine per le sue intemperanze. Proprio a causa di queste situazioni pregresse, le autorità gli hanno revocato lo status di richiedente asilo e l’uomo è in attesa di espulsione dall’Italia. Nel mesi scorsi la Caritas lo aveva allontanato dalla casa dove era ospitato anche per le segnalazioni di altri migranti, allarmati dai suoi atteggiamenti aggressivi. Sarebbe la stessa struttura, vicina al capolinea, dove oggi si è procurato il coltello per aggredire l’autista.

Appena il 18 luglio scorso, alla stazione di Poggibonsi (Siena), il 19enne era stato arrestato dalla polizia ferroviaria per aver tirato un pugno a un controllore che gli chiedeva il biglietto causandogli un trauma commotivo. Oggi i carabinieri, perquisendolo, gli hanno trovato in tasca un’altra multa per non aver pagato il biglietto dell’autobus: la sanzione è di ieri e rende plausibile, allo stato attuale delle indagini, che il motivo della discussione con il conducente accoltellato oggi sia simile.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Mostro di Firenze, c’è un nuovo indagato: “Un medico tra i mandanti degli omicidi”

next
Articolo Successivo

Ucciso, fatto a pezzi, sciolto nell’acido e murato in un garage: la scomparsa di Vincenzo Ruggiero non è più un mistero

next