Fingeva di essere una ragazza e adescava minori in chat utilizzando falsi profili. Un 24enne, residente nel cuneese e direttore sportivo di una squadra di calcio giovanile, è stato arrestato dalla polizia postale di Torino che ha eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. L’uomo è accusato di avere adescato su Facebook, Telegram e Whatsapp in circa tre anni più di cento giovani, la maggior parte provenienti da differenti squadre dell’ambito calcistico.

Almeno quattro le identità femminili fake utilizzate per avere i selfie erotici delle giovani vittime e poi ricattarle per averne altri. Ingente il materiale pedopornografico sequestrato. L’indagine è partita dalla sezione della Polizia postale di Asti nel 2015, quando un calciatore allora 14enne ha raccontato agli investigatori di essere stato contattato da una “coetanea” che col ricatto lo aveva poi costretto a inviare altro materiale con la minaccia della diffusione delle foto appena inviate. In alcune circostanze il 24enne proponeva un menage a trois, salvo poi tirarsi indietro in modo da proporre alle vittime di incontrare solo il suo fidanzato, cioè lui stesso. Le vittime sono state tutte identificate. Secondo gli inquirenti tra l’adescatore e i minori non ci sono stati casi di violenza sessuale.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Lampedusa, arrestato cittadino somalo di 23 anni: “Torturava i migranti in Libia”

next
Articolo Successivo

Vaticano, colpo di scena: il “cardinale milionario” del Mali? E’ a Roma e sta benissimo. “Andrà da Papa Francesco”

next