Ottantacinque frustate ciascuno, da infliggere con una canna di bambù. E’ questa la pena alla quale un tribunale di Banda Aceh, in Indonesia, ha condannato due uomini di 20 e 23 anni, giudicata colpevole di atti omosessuali. La coppia sarà la prima ad essere punita pubblicamente per rapporti sessuali gay, dopo che nella provincia è stata reintrodotta, due anni fa, la sharia, ovvero l’insieme di leggi di ispirazione islamica che criminalizza il sesso fuori dal matrimonio, compresi i rapporti tra persone dello stesso sesso. Alla domanda del giudice se avrebbero contestato la sentenza, superiore alla richiesta del procuratore di 80 frustate, gli uomini non hanno risposto. Uno di loro è stato visto piangere, hanno riferito alcuni testimoni.

I due giovani sono stati arrestati alla fine di marzo, dopo mesi di appostamenti e pedinamenti messi in atto dai vicini di casa e dai residenti di Rukoh, quartiere della capitale provinciale Banda Aceh, che dopo averli colti in flagrante li hanno consegnati alla polizia islamica locale. In un video pubblicato su YouTube si vede uno degli accusati nudo e disperato mentre telefona per cercare aiuto, mentre altre persone impediscono al compagno di lasciare la camera dove sono stati sorpresi. La provincia di Aceh è l’unica provincia del paese musulmano più popoloso del mondo in cui si applica la sharia.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Tunisia chiama Italia: ‘Ter-re – Dal territorio al reddito’, un progetto di sostenibilità e inclusione

next
Articolo Successivo

Giornata contro l’omofobia, Mattarella: “Violazione inaccettabile dei diritti”. Ma la legge giace dimenticata in Parlamento

next