Seconda parte dello scontro avvenuto a L’Aria che Tira (La7) tra la parlamentare Pd, Alessia Morani, e lo storico dell’arte Tomaso Montanari sulla tesi di dottorato di Marianna Madia (qui la prima parte). La deputata dem ribatte alle accuse di inadeguatezza rivolte da Montanari al ministro Madia, citando il vicepresidente pentastellato della Camera: “E allora uno come Di Maio, fuori corso da un po’ di anni, può fare il premier?”. “Io trovo che alcune affermazioni di Di Maio siano imbarazzanti” – risponde il docente universitario, incalzato a più riprese da Morani – “Ma anche Renzi ha dimostrato altrettante falle culturali e il premier lo ha fatto”. “Non parliamo di Renzi” – sbotta la deputata Pd – “parliamo di Di Maio, che è un ragazzo fuori corso, visto che lei col Vangelo in tasca criticava così aspramente il dottorato della Madia“. “Non era una critica, è un dato di fatto”, ribatte Montanari. “No, lo dice lei”, replica Morani. “Ma no, i fatti sono fatti” – precisa Montanari – “Il premier viene scelto dal presidente della Repubblica, nonostante lo statuto del Pd dica che il candidato premier sia anche il segretario di partito”. “Ma cosa c’entra?” – interrompe la deputata – “Non evada la domanda”. “Sto dicendo che se Renzi ha fatto il premier, lo può fare anche Di Maio” – spiega il docente – “Non vedo nessuna differenza culturale”. “Stavamo parlando di titoli” – commenta Morani – “ma capisco l’imbarazzo di Montanari, che non vuole rispondere”. “Il discorso di Di Maio non c’entra” – ribadisce Montanari – “abbiamo tanti politici non laureati. Io parlavo di onestà intellettuale“. “Infatti la mia era una provocazione per lei”, controbatte Morani, che accusa di “imbarazzante anti-renzismo” il suo interlocutore

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