Arrestato poco meno di quattro mesi dopo la condanna a 18 mesi monsignor Lucio Vallejo Balda torna libero. Papa Francesco gli ha concesso la libertà condizionale.

Al termine del processo durato 21 udienze nell’arco di sette mesi e mezzo, il Tribunale vaticano aveva condannato anche Francesca Immacolata Chaouqui, ma nel suo caso la pena era stata sospesa per cinque anni. Lei e Vallejo erano entrambi ex componenti della Commissione Cosea sulle finanze vaticane. Assolto con formula piena, invece, il loro ex collaboratore Nicola Maio. Prosciolti infine per “difetto di giurisdizione” del Tribunale d’Oltretevere i due giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, autori dei bestseller Via Crucis e Avarizia, che secondo le accuse avevano avuto i documenti riservati. Vallejo, già segretario della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede, era stato arrestato la prima volta il primo novembre dello scorso anno.

Bergoglio aveva condannato pubblicamente durante l’Angelus dell’8 novembre del 2015 quanto avvenuto: “Rubare quei documenti è stato un reato. È un atto deplorevole che non aiuta. Io stesso avevo chiesto di fare quello studio, e quei documenti io e i miei collaboratori già li conoscevamo bene”. Nei due libri erano riportati documenti riservati: carte e trascrizioni di registrazioni audio del Papa usciti dalla Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione delle strutture economico-amministrative della Santa Sede, istituita da Francesco nel luglio 2013 proprio per riformare la finanza della Chiesa cattolica, di cui facevano parte  appunto monsignor Angel Lucio Vallejo Balda e Francesca Chaouqui, accusati dalla Gendarmeria vaticana di essere i “corvi” accusati di aver “passato” i documenti ai giornalisti.

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