Con la crisi economica molte persone hanno difficoltà a curarsi e riducono le loro spese per la salute, mentre altre affrontano lunghi e pericolosi viaggi per mettersi in salvo da guerre e carestie. I governi vecchi e nuovi dovrebbero mettere al centro dei loro programmi proprio questo argomento che la nostra Costituzione cita all’articolo 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

In Italia, l’anno che volge al termine, verrà anche ricordato per quello con il numero maggiore di sbarchi e le conseguenti difficoltà anche sanitarie.

Uno studio della fine del 2014 poneva un guadagno di 240 euro al mese, che divengono 540 per un minore, per chi accoglie un immigrato. Ma se a gestire l’accoglienza, come ho scritto recentemente, vengono poste persone indagate da circa un anno per aver “deviato” donazioni per 50 milioni di euro a traffico di droga e armi, allora quegli italiani che hanno difficoltà a curarsi sono ancora più indignati con le Istituzioni che dovrebbero controllare il fenomeno.

Aspettiamo quindi che nuovi governi nel mondo e in Italia raggiungano una salute uguale per tutti. Un bel dì vedremo.

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