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Antitrust, sanzione di 800mila euro per Hera: “Paga i fornitori in ritardo oltre i termini di legge”

La società dell'acqua e della luce ha effettuato "pagamenti ai fornitori sistematicamente a 120 giorni invece che entro i 60 previsti dalla legge". L'Autorità ha applicato per la prima volta le proprie competenze riguardanti l’abuso di dipendenza economica
Antitrust, sanzione di 800mila euro per Hera: “Paga i fornitori in ritardo oltre i termini di legge”
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“Pagamenti ai fornitori sistematicamente a 120 giorni invece che entro i 60 previsti dalla legge”: per questo motivo l’Antitrust ha dato una multa di 800mila euro a Hera, la società bolognese della luce e dell’acqua. Come si legge nel comunicato dell’Autorità, Hera “ha violato in maniera reiterata e diffusa la disciplina sui termini di pagamento nell’ambito delle transazioni commerciali intercorse con imprese fornitrici di misuratori di gas“. Dall’istruttoria è emerso che questa condotta è proseguita per più di 3 anni e mezzo. L’indagine ha tratto impulso dalla segnalazione della federazione Anima, rappresentativa delle imprese che operano nel settore della meccanica, e costituisce la prima applicazione da parte dell’Antitrust delle proprie competenze che riguardano l’abuso di dipendenza economica e nella fattispecie di violazione reiterata della disciplina sui termini di pagamento. Tenendo conto di questo aspetto, l’Autorità ha ridotto significativamente l’importo della sanzione per Hera, fissandone l’ammontare in 800mila euro. La puntualità nei pagamenti – secondo l’Antitrust – ”contribuisce alla realizzazione di un contesto di corretto confronto competitivo tra imprese. Anche per questo motivo la Relazione della Commissione europea dello scorso agosto sullo stato di attuazione della direttiva 2011/7/UE che disciplina questa materia raccomanda agli Stati membri di garantire centralità alla questione dei ritardi di pagamento”.

Da parte sua Hera fa sapere in una nota che impugnerà il provvedimento davanti alle Autorità competenti, con la seguente motivazione: “Tutto il presunto svantaggio economico, che sarebbe stato subito da alcuni fornitori per i termini di pagamento, è del tutto trascurabile se, ad esempio, confrontato con gli stessi ribassi offerti in sede di gara. Inoltre il provvedimento si riferisce a condizioni contrattuali ormai superate, in quanto Hera ha già introdotto in via volontaria nuovi termini di pagamento ai fornitori, fissandoli a 60 giorni per la fornitura di tutti i beni funzionali allo svolgimento delle attività di gestione dei servizi pubblici locali”.

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