Bernard Cazeneuve, ex ministro dell’Interno francese, è il nuovo primo ministro: prende il posto del dimissionario Manuel Valls, che lunedì ha ufficializzato la propria candidatura alle primarie socialiste. “Ho nominato Bernard Cazeneuve come primo ministro e gli ho assegnato l’incarico di formare il nuovo governo”, ha annunciato su Twitter il presidente François Hollande. L’annuncio era atteso ed è arrivato dopo la conclusione del colloquio di 35 minuti all’Eliseo tra Valls e Hollande. Quello di Cazaneueve sarà il governo più breve della quinta repubblica: il mandato del futuro premier è infatti di appena cinque mesi, fino alle prossime elezioni presidenziali.

A ricoprire l’incarico di ministro dell’Interno è stato nominato Bruno Le Roux, fino ad oggi capogruppo socialista all’Assemblea nazionale. Nel mini-rimpasto, André Vallini diventa sottosegretario per i rapporti con il Parlamento al posto di Jean-Marie Le Guen, nominato sottosegretario allo Sviluppo e alla Francofonia.

Avvocato di formazione, fedelissimo di Hollande, Cazeneuve aveva annunciato la volontà di tornare alla sua professione dopo la fine dell’esperienza con il governo. È stato in prima linea in questi anni nella lotta al terrorismo in Francia, avendo in mano la gestione dello stato d’emergenza in vigore nel Paese. Una volta annunciate le dimissione di Valls, è diventato immediatamente la prima scelta di Hollande per guidare il governo fino alla conclusione del suo mandato.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

L’Isis e gli attacchi a Mosul, quando finirà la strage di civili?

prev
Articolo Successivo

Germania, Merkel confermata capo Cdu: “Elezioni non saranno rose e fiori. Non tutti i migranti possono restare”

next