E’ un Denis Verdini raggiante quello che arriva al Centro Congressi Auditorium al Duomo a Firenze, che dista tre chilometri dalla Stazione Leopolda, dove è in corso la kermesse di Matteo Renzi, per un appuntamento del Comitato nazionale ‘Liberi Sì’ ideato dall’ex braccio destro di Silvio Berlusconi e guidato da Marcello Pera e Giuliano Urbani, in favore della riforma costituzionale. “Renzi non mi ha invitato? Non c’è bisogno”, sorride Verdini che ieri è stato sdoganato da Renzi nel suo intervento introduttivo: “Mi accusano di governare con Verdini ed Alfano e fanno il No con Casapound e Brunetta”. Affermazione che il senatore commenta così: “Ognuno dice quello che gli passa per la mente, anche perché se io vado alla Leopolda suonano gli allarmi”. O magari lo applaudono? “Meglio non rischiare” risponde verdini ai giornalisti. Disponibile ad un confronto televisivo contro Berlusconi? “Sempre, Berlusconi è in grande, non teme certo Verdini” ed ai sondaggi che danno un testa a testa tra il Sì ed il No, Verdini non crede: “Io la vedo in maniera diversa”

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