Tragedia nella motonautica. Il pilota italiano Massimo Rossi, campione del mondo nelle classi 250 e 350, è morto dopo uno spaventoso incidente in gara in Germania. Lo ha annunciato Vincenzo Iaconianni, presidente della federmotonautica che ha dichiarato all’Ansa: “Rossi, che aveva 24 anni, correva con licenza tedesca  perché aveva un contratto di lavoro in quel paese. L’incidente è avvenuto su un circuito pericolosissimo, con le nostre regole lì non si sarebbe mai corso”.

La manifestazione nella quale è avvenuto l’incidente – prosegue Iacomanni – si chiama Traben Trabach, e si svolge in un circuito la cui larghezza rappresenta meno della metà del minimo consentito in Italia. Abbiamo protestato mille volte per la pericolosità di quella gara, nessuno ci ha mai dato retta. Non so con certezza la dinamica di quanto è avvenuto, ma mi dicono che addirittura dopo essere andato a sbattere sul terrapieno, Rossi sarebbe finito contro un albero. Ci sono dei circuiti dove non si dovrebbe mai correre, e sono tutti all’estero: noi in Italia siamo all’avanguardia per la sicurezza, purtroppo quando i nostri piloti vanno all’estero finiscono nelle mani di macellai…”

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Calcio, rigore rocambolesco: il portiere si salva in tutti i modi

next
Articolo Successivo

Andrea Danzi, promessa del calcio ‘made in Verona’

next