Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte si è abbandonato a una durissima e colorita invettiva contro l‘Unione europea mostrando il dito medio a quella che ha definito una “massa di ipocriti“. L’invettiva di Duterte – trasmessa in diretta tv – arriva in risposta all’ondata di critiche internazionali per l’impressionante, e in crescita, numero di vittime causate dal giro di vite da lui avviato per il contrasto alla criminalità e al traffico di droga nel paese. Nello specifico, il Parlamento europeo ha lanciato un appello per un più efficace monitoraggio delle violazioni dei diritti umani nel Paese, con un appello giunto poco dopo un recente attacco in un mercato di Davao nel quale sono morte 15 persone e ne sono rimaste ferite 70. Duterte non è certo nuovo a queste invettive: a inizio settembre ha avvertito Barack Obama di non interferire negli affari interni del suo Paese oppure – ha detto – “figlio di p…, te la farò pagare”

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