Al via il primo giorno di scuola ad Amatrice, struttura prefabbricata allestita in due settimane dopo il terremoto che ha devastato la città laziale. “Sono felice e commossa, ripartiamo da qui, dalla scuola. Lo avevamo detto il 27 agosto e, grazie all’impegno di tutti quelli che si sono spesi per produrre questo mezzo miracolo, ci siamo riusciti”. Così il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ad Amatrice per l’inaugurazione dell’anno scolastico. “Lo sforzo di queste due settimane è stato straordinario – ha aggiunto – in questo momento l’attenzione è concentrata su Amatrice ma non dimentichiamo gli altri comuni, anche per Acquasanta e Arquata stiamo lavorando con lo stesso impegno”. La scuola di Amatrice, distrutta dal sisma, era salita alla cronaca perché il costruttore aveva dichiarato che “nessuno mi aveva chiesto l’adeguamento sismico”. Anche Renzi esulta su Twitter: “Grazie a chi ha reso possibile riaprire la scuola ad Amatrice, oggi. Siamo appena all’inizio, è ancora lunga. Ma oggi grazie. Viva l’Italia”.

“Ricominciamo da qui, ricominciamo da questa bellissima scuola che è l’anima di questa comunità”. Queste le parole del commissario straordinario del governo per la ricostruzione, Vasco Errani, intervenendo ad Amatrice alla cerimonia di apertura nella nuova scuola provvisoria della frazione di Villa San Cipriano. “Vogliamo lavorare così – ha aggiunto -, niente promesse ma solo fatti concreti e condivisi con le istituzioni locali. Ora la priorità è chiudere i campi al più presto e in tempi certi. Ricostruiremo – ha concluso Errani – tutto e meglio di prima”.

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