Non ha alcuna colpa il sindaco, che lì racconta di averci mandato i suoi figli, e nemmeno il costruttore, che si è limitato a effettuare i lavori chiesti dalla politica. È uno scaricabarile continuo quello che sta andando in onda sullo sfondo della scuola Romolo Capranica di Amatrice, diventata il simbolo del terremoto che nella notte del 24 agosto ha raso al suolo la zona. L’edificio è già finito al centro della cronaca per la ristrutturazione del 2012 – compiuta da un’azienda collegata ad un gruppo già interdetto per mafia – e per i nuovi lavori urgenti che dovevano essere effettuati da una ditta già inquisita nell’inchiesta per il sisma dell’Aquila: il terremoto, però, è arrivato prima.

E ha svelato come anche i lavori precedenti non erano evidentemente stati svolti a modo. “Io ho la coscienza a posto: nessuno mi ha chiesto l’ adeguamento sismico, il sindaco sa quello che è stato fatto”, dice in un’intervista a Repubblica Gianfranco Truffarelli, l’imprenditore edile 64enne, titolare della Edil Qualità, che ha eseguito i lavori nella scuola Capranica – aggiudicati al Consorzio Stabile Valori, collegabile in qualche modo alla famiglia Mollica – per gli interventi antisismici. “Gli appalti erano divisi  – spiega – Uno riguardava la riqualificazione della struttura: riscaldamento, impianto antincendio, pavimentazione, servizi. L’altro il miglioramento antisismico. Attenzione: miglioramento, non adeguamento. E per il miglioramento antisismico sono stati spesi circa 160 mila euro, non 700mila”. C’è forse una qualche differenza tra miglioramento e adeguamento sismico? “Sì, abissale – conferma Truffarelli – Sono opere completamente diverse. E comunque, quei soldi sono stati spesi bene. Basta guardare le foto: le due ali dell’ edificio interessate dai lavori di miglioramento sono le uniche ad essere rimaste in piedi”.

E il polistirolo che – come si vede in un filmato del Tg1 acquisito agli atti della procura di Rieti – era presente dentro ai muri dell’edificio scolastico?”Questa è un’ altra sciocchezza: il polistirolo serve come isolante per il freddo. Sui lavori fatti da noi, ci sono tutte le carte. Le ho io, e sono conservate anche al Genio civile. Chi vuole, può consultarle. Abbiamo eseguito alla lettera quello che era previsto dall’appalto“. Già, l’appalto. E cioè uno dei tanti punti dell’indagine aperta dalla procura di Rieti, che intende ricostruire ogni passaggio dell’iter di costruzione e ristrutturazione degli immobili crollati tra Amatrice e Accumoli. Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, parlando ai microfoni de Ilfattoquotidiano.it, sulla questione della scuola e della relativa indagine, aveva risposto: “Io ho fiducia sulle indagini, si scoprirà se l’impresa o i tecnici hanno lavorato male. Nel 2012 il Genio Civile aveva visto la scuola dando l’ok, poi se qualcuno ha sbagliato è giusto indagare”. Quando viene incalzato sulle eventuali responsabilità in qualità di primo cittadino e sulla regolarità delle documentazioni: “Guardi, io c’ho i figli piccoli, secondo voi io non sono in regola? Oggi invece che fare polemica oggi abbiamo bisogno di fiducia, diamo il tempo a chi deve fare le indagini”. Il primo cittadino ha ribadito l’intenzione di volersi costituire parte civile nell’inchiesta per disastro colposo aperta dalla procura di Rieti. Al momento non c’è alcuno nome iscritto nel registro degli indagati. La situazione, però, potrebbe cambiare presto.

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