“Facciamo un articolo che ripercorre i successi della nazionale italiana contro la Germania? Un pezzo storico, insomma, per ricordare tutte le vittorie azzurre”. L’idea sembra giusta. Il via libera è vicino. Poi una considerazione: quel tipo di amarcord lo abbiamo letto e scritto almeno 100 volte. La 101° è da evitare a tutti i costi. Anche perché il riflesso è quasi pavloviano: dici Italia-Germania ed ecco che su tutti i giornali, siti, tg, programmi radio e/o televisivi c’è il raccontone. Di vip, ex calciatori e personaggi più o meno noti che dicono: di quanto eravamo belli nel 2006, di quanto i nostri padri hanno sofferto il 17 giugno 1970, dell’urlo di Tardelli nell’82 e di Grosso nel 2006, della posa di Balotelli nel 2012. Basta, anche questa volta no. Proviamo a fare qualcosa di diverso. Perché del very important person che ha ammirato il raddoppio di Del Piero sullo yacht da 16 metri ci interessa davvero poco.

Anche il laterale azzurro De Sciglio racconta come ha vissuto le due sfide più recenti contro i tedeschi. “Nel 2006 avevo quattordici anni, ero a casa di amici. Ricordo una partita molto equilibrata, sbloccata dal gol di Grosso e poi abbiamo distrutto casa”.

Voi, invece, come avete vissuto le Italia-Germania della vostra vita? Se vorrete, potrete raccontarle e ricordarle qui, in questa piazza virtuale: ricordo personale che diventa pubblico, da condividere su Facebook e su Twitter. L’obiettivo? Raccontare quell’Italia che ogni due e quattro anni si unisce davanti alla tv, da Nord a Sud.

Scrivete il vostro ricordo nei commenti o inviate una mail a italiagermania@ilfattoquotidiano.it

ITALIA-GERMANIA, I RICORDI DEI LETTORI DE ILFATTOQUOTIDIANO.IT

• Nel 1970 avevo 8 anni e ricordo tutto. Mi son fatto svegliare alle 2 di notte per vederla e la voce di Martellini, tutti i gol la rete di Schnellinger a cui ho mandato parolacce in pugliese ….e la strada che si è riempita di gente all’alba. Naturalmente ci siam messi a giocare a pallone alle 6 di mattina.
Domenico Angarano

• Non sono un grande appassionato di pallone ma inevitabilmente le partite dell’Italia finiamo per guardarle tutti (o quasi;-). Dunque andiamo per ordine. Del 1970 non ho ricordi diretti perché non ero neanche in fase di progettazione. Del 1982 il mio ricordo più vivido e senz’altro il segnale video che ogni tanto saltava e mio padre che si disperava, l’urlo di Tardelli e l’esultanza di Pertini. Del 1990 (so che non c’entra ma devo dirlo) ricordo le scorpacciate di merendine e Nutella per prendere con i punti la maglia dell’Italia, volevo anche quella della Germania ma proprio non ce l’ho fatta. Del 2006 ricordo che ancor prima che cominciasse il mondiale dicevo a tutti che avremo vinto noi e mi prendevano per matto. La sera della partita con la Germania ero a casa di mia sorella, credo che sia stata l’unica occasione in cui ho visto i miei nipoti guardare una partita, io non ho sofferto particolarmente ero certo che avremo vinto noi. Nel 2012 ero in piazza a guardare la partita da un maxi schermo, per la prima volta in vita mia. Qui ho sofferto di più ma poi la festa e stata grande. Un pronostico per domani? Io lo so già come finisce ma non lo dico, vi prego solo di non chiederlo a Fassino.

Samuel Favorito

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Portogallo – Polonia 6 a 4 ai rigori, decide l’errore di Blaszczykowski: Cristiano Ronaldo e compagni in semifinale

prev
Articolo Successivo

Europei 2016, per Flavio Insinna altri quattro pacchi: i nuovi direttori di rete in diretta. Prossima tappa per presentare i palinsesti? L’Angelus del Papa

next