Massimo Zedda (Sel) a Cagliari, Mario Occhiuto (centrodestra) a Cosenza, Andrea Gnassi (centrosinistra) a Rimini, Vincenzo Napoli (centrosinistra) a Salerno, Marta Cabriolu (lista civica) a Villacidro. Sono gli unici cinque sindaci, tra i 25 dei Comuni capoluogo di provincia e Regione andati alle urne domenica 5 giugno, che hanno vinto al primo turno. Mancano ancora i risultati di Pordenone e Trieste, dove lo spoglio, come in tutto il Friuli Venezia Giulia, è iniziato solo lunedì mattina. Nella precedente tornata i trionfatori al primo turno erano stati 13 su 25, di cui 11 per il centrosinistra e due per il centrodestra.

Per Zedda, 40 anni, esponente di Sel sostenuto tra gli altri da Pd, Pci, Rifondazione, Unione popolare cristiana, Centro democratico e Rossomori arriva il secondo mandato. E’ l’unico candidato sindaco di un capoluogo di Regione ad essere passato al primo turno, con il 50,9% dei voti contro il 32,18% di Piergiorgio Massidda, ex parlamentare di Forza Italia. A Cagliari non ha sfondato invece il Movimento 5 stelle: Maria Antonietta Martinez, imprenditrice, si attesta al 9,2%. Alle politiche del 2013, il M5S era risultato il più votato in Sardegna e nel capoluogo.

Occhiuto, che ha avuto il sostegno di 15 liste civiche, passa con il 59,2% dei voti doppiando Carlo Guccione (centrosinistra) che ha preso il 19,43%. A Salerno Vincenzo Napoli ottiene il 70,31% delle preferenze, a fronte del 9,64% di Roberto Celano sostenuto dal centrodestra. A Rimini Andrea Gnassi, candidato del Pd, è stato eletto con il 56,99% dei voti contro il 24,96% del candidato del centrodestra Maurizio Pecci.

Fa storia a sé Villacidro, minuscolo capoluogo del Medio Campidano che conta poco più di 14mila abitanti. Sotto la soglia di 15mila non c’è l’opzione ballottaggio: si vota con un sistema maggioritario a turno unico e viene eletto sindaco chi ottiene la maggioranza relativa. Per questo Cabriolu ha ottenuto lo scranno con soli 3.251 voti, il 41,37%, contro il 34,56% di Federico Sollai anche lui sostenuto da una lista civica.

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