Non è più in campagna elettorale (almeno per sé, visto che il Pd è in corsa alle prossime amministrative per riprendersi il comune di Napoli), ma non per questo ha deciso di evitare gli annunci ad effetto. “Entro un paio di anni dobbiamo trovare un vaccino contro il cancro. È l’impegno che vuole ottenere la Regione Campania investendo in tal senso”. Lo ha detto il presidente Vincenzo De Luca nel corso dell’apertura ufficiale di Borsa della Ricerca – edizione 2016 all’Università di Salerno.

“Ho parlato con il professor Andrea Ballabio, con le università e i dottori – ha argomentato addirittura il governatore – a me piacerebbe molto che ci concentrassimo sull’obiettivo di sconfiggere il cancro. Io credo che abbiamo un patrimonio di ricercatori straordinario”, ha detto ancora, ricordando i centri già impegnati nella ricerca genetica che attiene alle malattie rare. Ma senza dare alcun tipo di dettaglio in merito ai costi e alle modalità né agli interventi legislativi con cui disporre questi investimenti.

Per De Luca potrebbero bastare due, tre anni al massimo per un vaccino. Da produrre grazie alla cooperazione fra i centri di ricerca, Telethon, l’Istituto Pascale – “dove abbiamo una ricerca che è molto avanzata nella battaglia contro il cancro”, ha affermato – e le università. “Se investissimo risorse importanti potremmo farcela. Immaginate cosa significherebbe per l’Italia, oltre che per la Campania”, ha concluso.

Più in là si era spinto solo Silvio Berlusconi, che il 20 marzo 2010 a in un comizio a Roma era arrivato ad annunciare che nei tre anni di governo che mancavano alla fine della legislatura ”vogliamo anche vincere il cancro”.

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