Alitalia-Etihad vuole comprare una quota di minoranza di Air Malta. Il consiglio di amministrazione della compagnia ha siglato con la società maltese e il governo di La Valletta un memorandum di intesa per l’avvio di una due diligence finalizzata a verificare la possibile acquisizione del 49%. Una volta completata la fase di valutazione, Alitalia e Air Malta decideranno se procedere con un accordo vincolante.

Italia e Malta “condividono forti legami culturali e commerciali e questo memorandum è un primo, importante, passo”, ha commentato l’amministratore delegato di Alitalia, l’australiano Cramer Ball, scelto dagli emiratini che hanno acquisito il 51% della ex compagnia di bandiera. “Prenderemo però una decisione solo al termine di un’analisi approfondita in vista di un possibile accordo. Vogliamo inoltre fermamente rimarcare che un’eventuale intesa con Air Malta non pregiudicherà il buon andamento del nostro piano triennale di rilancio o la nostra posizione finanziaria“. Alitalia è “sulla buona strada per tornare in utile entro il 2017″, ha ripetuto Ball.

“Dobbiamo quindi guardare avanti per iniziare a progettare il futuro. Per questo motivo abbiamo deciso di analizzare, in modo approfondito, se Air Malta possa contribuire alla nostra crescita strategica e, in particolare, se e in che modo i network delle due compagnie possano completarsi in alcuni mercati come, ad esempio, quello del Sud Italia”. Il futuro dell’aviazione commerciale “si muove nella direzione del consolidamento e, se vogliamo avere successo, dobbiamo cogliere quelle opportunità che ci consentono di assicurare un’offerta più ampia ai nostri clienti”.

Per Zammit Lewis, ministro del Turismo di Malta, “è solo il primo passo di questo percorso e c’è ancora molta strada da fare. La firma del Memorandum con Alitalia significa che cesseremo le trattative con altre compagnie aeree e che abbiamo avviato discussioni dettagliate con la compagnia italiana”.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Cooperative, ministero del Lavoro: “Irregolare più del 50% delle 934 ispezionate nel primo trimestre”

next
Articolo Successivo

Inchiesta petrolio, Eni scrive ai lucani: “Non siamo avvelenatori, puntiamo a sviluppo e tutela del territorio”

next