La candidata sindaco a Milano per il Movimento 5 Stelle, Patrizia Bedori, ha messo a disposizione la sua candidatura, dopo un confronto con gli attivisti milanesi. Lo riportano sia l’Ansa sia l’Adnkronos. Secondo quanto hanno appreso le agenzie di stampa, la Bedori deciderà insieme a loro entro l’inizio della prossima settimana se restare in campo o ritirarsi. La sua candidatura non avrebbe ancora convinto tutti, creando malumore all’interno del M5s. Tra le critiche “eccellenti” c’era stata quella di Dario Fo. Tra le ipotesi per scegliere il nuovo candidato sindaco c’è quella di tornare a un nuovo voto online.

Bedori ieri non ha preso parte alla riunione alla Casaleggio Associati con i vertici del Movimento, alla quale era presente anche Beppe Grillo. La Bedori si è data 48 ore per sciogliere la riserva, ma già in passato Bedori aveva mostrato dubbi alle persone a lei più vicine, fiaccata dallo scarso entusiasmo dei vertici.

Bedori, 52enne, disoccupata, si era aggiudicata le “Comunarie” l’8 novembre scorso, con 74 voti. Aveva avuto la meglio per un solo voto su Livio Lo Verso, secondo classificato, che aveva annunciato tuttavia di non volersi più candidare per il consiglio comunale per “motivi personali”. Per questo, se Bedori dovesse confermare la volontà di ritirare la propria candidatura, al suo posto dovrebbe – salvo cambi di scenario – subentrare il terzo classificato, Gianluca Corrado, legale 39enne all’epoca dato per favorito tra i 5 Stelle. Le consultazioni che avevano visto primeggiare Bedori erano infatti state fatte in modo anomalo per i 5 Stelle, ovvero con tanto di urna fisica e penna con cui segnare il nome prescelto. Una metodologia comune per i partiti ma non per il Movimento, e che, già all’epoca, aveva generato parecchi mal di pancia tra gli attivisti milanesi.

Sul possibile passo indietro piove l’ironia degli avversari. “Anche a Milano #M5s fa le #fuffarie. Il ritiro della #Bedori è l’ennesimo #flopa5stelle. Tanto poi c’è Casaleggio…”, scrive il senatore del Pd Mauro Del Barba su Twitter.

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