In rete gira di tutto, si sa. Dalle verità più verità, alle bufale più colossali. Non credo  però che questa notizia riportata da The Guardian e che ho scovato casualmente facendo una ricerca per un articolo, sia una bufala. Il quotidiano inglese riportava nel 2013 una ricerca sui consumi di acqua pubblicata dall’Institution of Mechanical Engineer (IME). Lo studio sostiene che nel mondo ogni anno si consumano 3.800 miliardi di metri cubi di acqua per usi umani, di cui il 70% è imputabile all’agricoltura. È quella che viene anche definita “acqua virtuale”, perché non arriva direttamente nelle nostre case, ma fa parte del processo che porta sulle nostre tavole il cibo.

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Dopodiché il quotidiano riporta una classifica dei prodotti alimentari in base al consumo di acqua necessario per ottenerli. Ciò detto, si sa, è cosa ben nota e propagandata con giusto clamore dai settori animalisti, che per produrre un chilo di carne (di manzo) se ne va una quantità enorme di acqua. A tale riguardo lo studio afferma che per produrre un chilo di carne sono necessari circa 15.000 litri di acqua, che poi è la stessa cifra riportata dal Water Footprint Network, che misura l’impronta idrica dei prodotti. Lo stesso studio evidenzia come per produrre un chilo di pomodori siano necessari solo 214 litri, per un chilo di patate 287, per un chilo di mele 822. Ma quello che di gran lunga stacca tutti gli altri prodotti come consumo di acqua (udite, udite) è la cioccolata, con ben 17.196 litri necessari per produrne un chilo. Stima forse addirittura prudenziale. Infatti, sempre secondo una classifica redatta sempre dal Water Footprint Network nel 2008, i litri necessari – sempre per un chilo di cioccolata – sarebbero ben 24.000!

Della cioccolata di solito si dice un gran bene. Che è un antidepressivo, che fa bene al sistema cardiocircolatorio, addirittura che allunga la vita. Peccato però che adesso sappiamo anche che occorre un’infinità di acqua per produrla. Accidenti, ed io che sono un fanatico della cioccolata? Viene in mente il famoso aforisma di George Bernard Shaw: “Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare”.

 

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