Ancora bombe su un ospedale: dopo l’Afghanistan, la Siria. Alcuni raid hanno colpito l’ospedale gestito da Medici Senza Frontiere nel governatorato di Dara, uccidendo tre persone e ferendone almeno sei tra cui un’infermiera. Lo annuncia l’organizzazione sul proprio sito, spiegando che gli attacchi aerei sono stati effettuati sull’ospedale di Tafas vicino al confine con la Giordania nella notte del 5 febbraio, causando gravi danni alla struttura.

Lo scorso 3 ottobre un evento analogo si era verificato in Afghanistan: quel giorno i caccia della Nato avevano bombardato il centro traumatologico di Msf a Kunduz City, capoluogo della provincia settentrionale e prima città a cadere nelle mani dei talebani dopo la guerra del 2001. Secondo il governo afghano all’interno della struttura erano “nascosti alcuni terroristi”, lasciando intendere che per le forze della coalizione la struttura si era trasformata in un obiettivo militare.

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